Studiare gli ecosistemi

 

Sapere che la vita che ci circonda non è fatta soltanto dagli animali domestici e dalle piante dei giardini non aiuta a considerare gli ambienti naturali come un sistema complesso, come un intreccio incommensurabile di relazioni che dalla sua complessità trae  la capacità di sopravvivere alle perturbazioni e ai danni (molto spesso indotti dall’uomo).

Occorre mettere a disposizione delle persone strumenti per entrare in contatto diretto con aspetti che non conoscono.

Mettere le persone, i bambini, gli anziani, le persone che vanno al mare di fronte alla vita che si svolge nell’acqua, contribuirebbe a  rendersi conto di come sfruttiamo e inquiniamo questo ecosistema anche in conseguenza di alcune abitudini diffuse nella vita quotidiana.

Mettere le persone di fronte ad animali sconosciuti, da poter osservare con pazienza, da intrecciare con grandi temi che riguardano anche noi, significa realizzare un legame più forte, più sentito con tutta la vita sulla terra.

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